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L’indice dei prezzi al consumo smentisce la “ripresina” di dicembre

Consumi fermi, congelati, inamovibili dopo i piccoli, piccolissimi, segnali positivi dello shopping natalizio. A confermarlo è l’anticipazione dei prezzi al consumo nel mese di gennaio, effettuata dalla Direzione statistica del Comune che registra variazioni congiunturali (cioè, oscillazioni dei prezzi tra dicembre 2015 e gennaio 2016) all’insegna del segno “meno”
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Per il meccanismo della domanda e dell’offerta, i prezzi salgono a seconda della domanda. E scendono se la domanda scende. Il tabellino di gennaio è un campo di battaglia: -0,2 per abitazione, acqua, elettricità, combustibili; -0,5% per quanto riguarda prodotti alimentari e bevande analcoliche e ricreazione, spettacoli e cultura; -0,6 per servizi ricettivi e di ristorazione e, infine, quasi un punto percentuale di calo (per la precisione 0,9) per i trasporti. Tutte le altre voci dell’inflazione congiuntutale sono invariate. La media è pari a -0,3%: deflazione. Gennaio non è mai un mese vivacissimo per quanto riguarda le spese, ma questa volta i risultati delle rilevazioni (che concorrono a stabilire l’indice Istat nazionale) sono davvero a picco. Per quanto riguarda la variazione tendenziale (gennaio 2016 su gennaio 2015) il segno è ancora positivo, anche se di poco (+0,5). La crescita più consistente riguarda bevande alcoliche e tabacchi (3%, ma comprende anche l’aumento delle tasse sulle sigarette). Seguono i servizi di ristorazione (2,2%); istruzione (1,5%) ricreazione spettacoli e cultura (1%). Per il resto, la percentuale dei rincari è sotto l’1% e qualche voce risulta persino in calo: sbitazione, acqua, elettricità, combustibili (-0,7); servizi sanitari e spese per la salute (-0,4%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,1%). La media generale è di un risicatissimo +0,5%.
A gennaio, rispetto al mese precedente la variazione congiunturale dei Beni risulta in calo (‐0,4%) mentre il valore tendenziale è nullo (0,0%). Anche i Servizi, su base mensile, risultano in calo (‐0,3%) mentre il valore tendenziale si attesta a +0,8%.
Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza*, a livello congiunturale, registrano una variazione negativa (‐0,5%); il valore tendenziale risulta pari a +0,2%. Anche i prodotti a media frequenza di acquisto, a livello mensile, risultano in calo (‐0,4%); il valore tendenziale si attesta a +0,6%. La variazione dei prodotti a bassa fre‐ quenza di acquisto rispetto al mese precedente risulta in lieve risalita (+0,1%) mentre su base annua si registra un aumento pari a +0,6%.
La favoleggiata mini ripresa è, quindi, già bella che smentita dai dati. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, risulta in calo su base mensile (‐ 0,1%) mentre il valore tendenziale (annuale) è pari a +0,9%.

Ecco le rilevazioni di gennaio voce per voce

La divisione di prodotto Prodotti alimentari e bevande analcoliche (‐0,5) registra in diminuzione: pane e cereali, latte, formaggi e uova, frutta, vegetali. In aumento: carni, pesci e prodotti ittici, oli e grassi.

La divisione di prodotto Bevande alcoliche e tabacchi (0,0) è sostanzialmente invariata. Si registrano comunque in aumento: alcolici, vini.

La divisione di prodotto Abbigliamento e calzature (0,0) è sostanzialmente invariata.
La divisione di prodotto Abitazione, acqua, elettricità, combustibili (‐0,2) registra in diminuzione: gas, energia elettrica, gasolio per riscaldamento.

La divisione di prodotto Mobili, articoli e servizi per la casa (0,0) è sostanzialmente invariata. Si registrano comunque in diminuzione: piccoli utensili e accessori vari, beni non durevoli per la casa. In aumento: mobili e arredi, riparazione di apparecchi per la casa, cristalleria, stoviglie e utensili domestici.

La divisione di prodotto Servizi sanitari e spese per la salute (0,0) è sostanzialmente invariata. Si registrano comunque in aumento: prodotti farmaceutici, servizi medici.

La divisione di prodotto Trasporti (‐0,9) registra in diminuzione: carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati, trasporto aereo passeggeri. In aumento: automobili, motocicli e ciclomotori, altri servizi relativi ai mezzi di trasporto privati, trasporto passeggeri su rotaia, trasporto passeggeri su strada, trasporto marittimo e per vie d’acqua interne, acquisto di altri servizi di trasporto.

La divisione di prodotto Comunicazioni (+0,1) registra in aumento: servizi postali, apparecchi telefonici e telefax.

La divisione di prodotto Ricreazione, spettacoli e cultura (‐0,5) registra in diminuzione: apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini, apparecchi fotografici e cinematografici e strumenti ottici, servizi culturali, libri, pacchetti vacanza. In aumento: apparecchi per il trattamento dell’informazione, supporti di registrazione, beni durevoli per ricreazione all’aperto, giochi, giocattoli e hobby, servizi ricreativi e sportivi.

La divisione di prodotto Istruzione (0,0) è sostanzialmente invariata. La divisione di prodotto Servizi ricettivi e di ristorazione (‐0,6) registra in diminuzione: servizi di alloggio.

La divisione di prodotto Altri beni e servizi (0,0) è sostanzialmente invariata. Si registrano comunque in diminuzione: servizi di parrucchiere e trattamenti di bellezza, gioielleria ed orologeria. In aumento: altri apparecchi non elettrici, articoli e prodotti per la cura della persona, assistenza sociale, altri servizi n.a.c.

 

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